Didattica estrapolata dai cataloghi della società CONTA-CLIP SPA
Gli impianti elettrici e l’umidità non sono due cose molto compatibili. La presenza di umidità infatti può condurre a interruzioni di corrente nei vari dispositivi elettrici. Il pericolo di cortocircuiti aumenta notevolmente in ogni ambiente dove sia presente dell’acqua. Per trovare una soluzione adeguata è anzitutto necessario riuscire a comprendere come si formi la condensa.
Pressione, temperatura e umidità dell’aria sono in costante cambiamento. Persino gli impianti elettrici che dovrebbero essere sigillati proprio per essere protetti dall’umidità sono soggetti alla formazione di condensa. La ragione: che siano create da variazioni climatiche o da condizioni operative, fluttuazioni rapide nella temperatura causano una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno della scatola. Questo succede ad esempio quando piove, per l’impatto delle onde o all’ingresso di un tunnel. A causa del vuoto all’interno della scatola, l’umidità dell’esterno viene risucchiata. All’interno della scatola, l’aria umida si condensa e causa corrosioni o cortocircuiti.
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I primi pressacavi anticondensa: pressacavi VentGLAND e tappi VentPLUG, a prova di condensa! Aiutano a ridurre significativamente l’ingresso di umidità in contenitori e custodie. ->>
Riscaldatori anticondensa: una sicurezza di esercizio costante, prevenendo la formazione di condensa all’interno di quadri elettrici. ->>
Scopri quali sono le funzioni di un circuito di terra e con che strumenti è possibile misurare i parametri coinvolti. (approfondisci)
Queste quattro sigle si riferiscono ad alcuni dei principali regolamenti e Direttive Europee relative ai materiali costituenti i cavi… (approfondisci)
La norma stabilisce quattro gradi di inquinamento, cioè l’apporto di materiale estraneo che possa influire negativamente sulla rigidità dielettrica o sulla resistività superficiale del materiale isolante… (approfondisci)
È un collegamento irreversibile tra dei conduttori e un contatto crimp. Si ottiene con deformazione per compressione e riformatura del piedino – o fusto – di crimpatura del contatto… (approfondisci)
Sistemi di comunicazione digitale di tipo seriale tra dispositivi di campo (sensori/attuatori) e/o tra dispositivi di controllo automatico (PLC) vengono definiti dal Fieldbus, un sistema di distribuzione supportato da una rete locale che garantisce la comunicazione tra i dispositivi collegati… (approfondisci)
Il codice IP indica il livello di protezione di involucri per materiale elettrico contro la penetrazione di particelle solide e liquidi (approfondisci)
L’inquinamento elettrico è diventato una problematica del mondo industriale, terziario e civile. Alle sinusoidi si sono sostituiti segnali deformati, impossibili da misurare con strumenti standard. (approfondisci)
La diffusione di apparati elettronici per la gestione e il controllo dei processi energetici e produttivi, ha aumentato la loro sensibilità ai “disturbi”. L’UPS è in grado di garantire continuità e qualità dell’energia elettrica… (approfondisci)
È la capacità di un dispositivo a funzionare in un ambiente elettromagnetico, senza produrre a sua volta disturbi elettromagnetici per ciò che si trova nello stesso ambiente. (approfondisci)
L’arco elettrico è un fenomeno che si verifica a seguito di una scarica che avviene quando la tensione elettrica presente tra due punti supera il limite di rigidità dielettrica del gas interposto… (approfondisci)
C.A 1886 RayCam: una termocamera utile per effettuare controlli di primo livello ma anche diagnosi termografiche avanzate. ->>
Pulpiti: compatti, componibili e video; in lamiera d’acciaio sp. 15/10 con saldatura continua sulle giunzioni. ->>
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Quadri normalizzati di MT in aria Serie U: tipo protetto LSC2A-PM, (metal enclosed); adatti per sistemi di distribuzione con tensione nominale 24 kV. ->>
Dispositivi elettronici e convertitori: adatti a garantire lo scambio di segnali tra la periferia del processo e il sistema di controllo centrale in modo sicuro. ->>