Sensore di vibrazioni serie VBR con tecnologia MEMs

Serie VBR

  • Corpo M18
  • Corpo in acciaio inox AISI316L (compreso il frontale)
  • Grado di protezione IP67
  • completa programmabilità di tutte le funzioni, soglie, allarmi e indirizzi
  • 1 uscita RS485 (indirizzabile con max 128 nodi)
  • 1 uscita analogica (tensione o corrente programmabile)
  • Due staffe di supporto appositamente progettate per montaggi assiali e longitudinali
  • aumento della produttività e dell’efficienza della macchina, riducendo i fermi non programmati  e diminuendo i consumi di  energia dovuti ai maggiori attriti
  • miglioramento della qualità della produzione, con una diminuzione del consumo di materiale e dei difetti di produzione dovuti alle vibrazioni non preventivate
  • aumento di vivibilità e sicurezza dell’ambiente di lavoro, con una diminuizione del rumore e la prevenzione di possibili rotture pericolose
  • possibilità di programmare una politica efficace di manutenzione ordinata preventiva, diminuendo i costi delle manutenzioni straordinarie
  • miglioramento nella gestione del magazzino ricambi

Analisi delle vibrazioni

In generale, il movimento di alberi, motori, cinghie e ingranaggi può generare oscillazioni che rischiano di trasformarsi in fonte o sintomo di problemi, finendo per produrre danneggiamenti gravi, costosi da rimediare.

Il nuovo sensore di shock e vibrazioni serie VBR,  grazie all’accelerometro MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems) a 3 assi di cui è dotato, consente di monitorare tutte le accelerazioni (e quindi vibrazioni), permettendo di ovviare alle problematiche appena descritte.

Il punto di forza di questo prodotto è la semplicità di utilizzo perché, contrariamente alle proposte presenti attualmente sul mercato, non necessita di centraline di controllo e/o software di post-processing. I sensori VBR sono stati progettati proprio per essere di facile utilizzo e quindi non richiedere formazione specifica da parte degli operatori. Tutto ciò fa sì che il VBR sia una soluzione fortemente competitiva anche dal punto di vista dei costi.

Il sensore, che viene venduto unitamente a un’interfaccia software intuitiva e di facile utilizzo, fornisce le informazioni a un’unità di elaborazione (es. PC e PLC su bus RS-485) ed è inoltre in grado di elaborare i dati embedded. Ad esempio: Controllo degli shock – Selezionando il valore di fondo scala desiderato (da un minimo di 2 g a un massimo di 16 g) si può configurare un valore di soglia (128 livelli) oltre il quale il sensore propaga autonomamente l’allarme ed evita il danneggiamento del macchinario.

L’uscita analogica del sensore può essere settata in tre modalità:

  • normal: l’analogica segue il normale andamento delle accelerazioni.
  • toggling: ogni accelerazione che supera i valori impostati di ampiezza e durata provoca una condizione di allarme.
  • impulse: ogni accelerazione che supera i valori impostati di ampiezza e durata provoca una condizione di allarme.

La   modalità   “normal”    permette di monitorare l’andamento delle accelerazioni nel tempo, le modalità ”toggling” e “impulse” permettono di avere un segnale di allarme al superamento di determinati valori di accelerazione. La macchina può quindi essere arrestata al verificarsi di un evento di allarme.

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