Come funziona un sensore di prossimità induttivo

Didattica estratta dal catalogo della M.D. Micro Detectors S.p.A.

Principio di funzionamento

La corrente elettrica che circola nella bobina, genera un campo elettromagnetico oscillante.  Quando un oggetto metallico entra all’interno del campo, le correnti parassite indotte fanno diminuire l’ampiezza dell’oscillazione. Quando questa oscillazione diventa inferiore ad una certa soglia, il sensore commuta. L’allontanarsi dell’oggetto metallico restituisce energia al campo elettromagnetico, per cui l’ampiezza dell’oscillazione del campo aumenta fintanto che, al di sopra di una certa soglia, il sensore commuta nuovamente, ritornando nello stato iniziale. Solamente un oggetto metallico genera correnti parassite sufficienti da far variare l’ampiezza dell’oscillazione del campo magnetico generato dal sensore. Un sensore induttivo rileva quindi solamente oggetti metallici e non è invece influenzato dalla presenza di altri materiali, sia solidi (legno, vetro, plastica, …) che liquidi (acqua, oli, …).

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